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immagine robot web 4.0

Ci troviamo in un’era sempre più digitalizzata, dove vengono meno le barriere della distanza, dove tutti siamo collegati in tempo reale, dove ognuno può far sapere quello che sta facendo in ogni momento.
L’informazione è alla portata di tutti, basti pensare a venti anni fa dove per fare ricerche, prenotazioni, parlare con qualcuno, dovevamo farlo dal nostro computer fisso di casa, mentre oggi grazie ai sofisticati cellulari possiamo farlo ovunque vogliamo: è come avere un pc portatile nella tasca.

L’evoluzione del Web: dall’ 1.0 al 3.0

Nel 1993, internet era esclusivamente utilizzato da scienziati e militari e la sua applicazione commerciale nell’uso della rete era limitata.

L’affermazione dei browser e delle attività in internet, definisce il web 1.0, cioè la prima fase dell’uso di internet.

Poi con il web 2.0, vede la crescita dei siti di social network, dei forum, dove la gente inizia a condividere in tempo reale informazioni e pensieri.

Infine il web 3.0 che rappresenta la fase che stiamo vivendo attualmente, un’era in cui internet è entrato profondamente nelle nostre vite, diventando parte integrante della nostra giornata in cui tutti sono sempre connessi, in ogni momento e ovunque, dove ormai, nessuno può farne più a meno.

Le parole d’ordine in questa fase sono Dati e Semantica, dove la connessione diventa ancora più forte e si radica profondamente nelle nostre vite.

 Con il Web 3.0 si inizia a parlare di

  • web semantico,
  • intelligenza artificiale,
  • web potenziato,
  • fusione dei poli,
  • web 3D.

Web semantico

Per web semantico si intende l’insieme dei servizi e delle strutture in grado di interpretare il significato di contenuti del web, infatti semantica significa lo studio delle parole, dell’insieme delle singole lettere.

La complessità del web, non sta solo nelle grandi informazioni che si possono trovare, ma anche nell’associazione di ciascuna informazione per dare un risultato esatto.

Grazie ai complessi algoritmi e ai nuovi programmi, il web è diventato un grande contenitore dove riuscire a trovare tutte le informazioni possibili che possono essere immagini, video o documenti facilmente consultabili grazie proprio alle associazioni tra informazioni e dati.

Intelligenza artificiale

Alcune nuove tecnologie sono basate sull’ intelligenza artificiale (IA), in grado di interagire attivamente con gli utenti in modo quasi umano.

È la capacità che ha un programma di imparare grazie a degli algoritmi: possono comprendere schemi e risolvere problemi usando grandi insiemi di dati e senza comandi umani.

Vengono classificate due tipi di Intelligenze Artificiali:

  • IA debole
  • IA forte

Intelligenza Artificiale Debole

Si fonda sul “come se” ovvero agisce e pensa come se avesse un cervello: sistemi che agiscono in maniera efficiente in alcune funzioni complesse umane, come ad esempio la traduzione automatica di testi.

Secondo Searle, come afferma nel suo libro “Menti, Cervelli e Programmi”, l’Intelligenza Artificiale debole consente di verificare le ipotesi in maniera estremamente precisa.

L’ IA debole non riesce a pensare in maniera autonoma, ma ha sempre bisogno dell’uomo, essa interviene quando la mente umana non riesce in calcoli estremamente difficili: Il suo compito è semplicemente quello di realizzare un’intelligenza “simulata”.

Essa si occupa esclusivamente del famoso problem solving, ovvero la risoluzione di problemi.

Intelligenza Artificiale Forte

Programmata in maniera opportuna, l’IA potrebbe agire come una vera e propria mente, con capacità cognitive simili a quelle dell’uomo: sarebbe in grado di completare qualsiasi lavoro intellettivo possibile alle persone.

Secondo alcuni scienziati, la nostra mente, per arrivare ad una decisione o svolgere un ragionamento, non è altro che una serie di calcoli dove, se riuscisse a riprodurli una macchina, in questo caso si parlerebbe di intelligenza artificiale.

Ad oggi ancora nessuna macchina costruita è stata in grado di arrivare a tale punto, ma visto come stanno correndo i tempi, mai dire mai.

Web potenziato

Questo concetto fa riferimento ad un aspetto sociologico per cui il web viene considerato il canale di comunicazione con il potere di influenzare/persuadere superiore a qualsiasi altro media prima d’ora: i giornali, le radio, le televisioni, non arriveranno mai alla pari dei social network o dei contenuti internet perché essi permettono uno scambio immediato di informazioni tra diverse persone in diverse parti del mondo, cosa che prima era impensabile.

Web 3D

Il web è stato sempre immaginato come ambiente 3D ovvero in 3 dimensioni, cioè un luogo dove venire catapultati, per vivere in pieno l’esperienza virtuale.

Il continuo sviluppo delle tecnologie, hanno portato ad una realtà virtuale aumentata sempre più potente, una realtà alternativa a quella tangibile, un mondo digitale complementare al nostro.

Dopo aver indossato dei visori per la realtà virtuale, ci possiamo vivere dentro, in forma di avatar, e possiamo ad esempio incontrarci in un ufficio digitale, con i colleghi, tutti sotto forma di avatar: viene introdotto il concetto di Metaverso.

Facebook vuole essere il pioniere di questo nuovo mondo, infatti Meta ha pensato di realizzare un supercomputer ad hoc: l’AI Research SuperCluster (RSC).

L’enorme potenza di calcolo di Rsc aiuterà i ricercatori di Meta a creare modelli di apprendimento automatico in grado di imparare da trilioni di esempi, lavorare in centinaia di lingue diverse e analizzare testo, immagini e video.

Questo tipo di balzo avanti ci farà entrare nell’ottica del 4.0, dove la trasformazione del web in ambienti tridimensionali è sulla scia della “Second Life”.

Web come database

Indica la possibilità di usare la rete come un enorme database, cioè un insieme di dati strutturati, ovvero omogeneo per contenuti e formato, memorizzati in un computer.
Un database ricco di informazioni che le applicazioni possono facilmente fornire agli utenti e che migliorano le ricerche online.

Il salto al web 4.0

Visti gli enormi e veloci passi avanti fatti nella tecnologia, a breve si sentirà parlare sempre di più di web 4.0, dove il punto focale sono i Big Data e la realtà aumentata.

Per big data si intendono dati che contengono una maggiore varietà, che arrivano in volumi crescenti e con più velocità, set di dati più grandi e complessi, provenienti soprattutto da nuove origini dati.

Questi set di dati sono così voluminosi che il software di elaborazione dati tradizionale non è in grado di gestirli, per questo si stanno iniziando a creare computer quantistici in grado di riuscire nel compimento di queste funzioni.

Un cambiamento positivo

La fame di conoscenza nell’uomo non ha limite e vuole spingersi sempre oltre.
Grazie alla tecnologia, al computer, a internet, è stato possibile esplorare corpi celesti, siamo riusciti ad andare fuori dal nostro pianeta, è stato possibile esplorare quei posti che hanno fatto tanto parlare e fantasticare per millenni le civiltà terrestri.

La NASA stima che nel 2038 poggeremo piede su Marte, poi negli anni successivi su pianeti ancora più lontani, ma tutto questo è inimmaginabile senza l’ausilio delle tecnologie, delle macchine come potenza di calcolo enorme, senza il web 4.0.

Questa parola racchiude non solo lo sviluppo a livello di computer e di rete, a livello di connessioni tra umani, ma allargando gli orizzonti, anche lo scambio di informazioni istantanee che potrebbero essere impiegate nel salvataggio delle vite.
Algoritmi che potrebbero risolvere problemi matematici impossibili, con cui magari trovare cure a quelle malattie che non riusciamo a combattere.

I fattori che porteranno questa enorme evoluzione potranno essere:

  • Realtà aumentata
  • Alter ego digitale
  • Nuove interfacce
  • Controllo dell’informazione

Realtà aumentata

Attraverso il Metaverso di Facebook, come ti spiegavo prima, potremmo costruirci,  in maniera più realistica di come si può fare ora, una seconda vita in Internet, dove magari potremmo svolgere il lavoro in ufficio e incontreremo i clienti ma non fisicamente ma digitalmente.

Con gli occhiali di Google per la realtà aumentata, ma ancora in fase di sviluppo, potremmo interagire in tempo reale con il web sovrapponendo il mondo che ci circonda con la rete.

Ad esempio Una persona con al viso i Google Glasses potrebbe, dopo aver visionato la cartina per andare in un bar, scegliere di cambiare meta perché in quel momento è sovraffollato o chiuso.

Oppure grazie alla “presenza fisica” digitale, potranno essere eseguite operazioni da una parte all’altra del mondo, evitando il trasporto fisico e di conseguenza risparmiare tempo: come “tele-trasportarsi”!

Alter ego digitale

Attraverso i nostri documenti, le nostre informazioni che inseriamo in internet e con il supporto di una struttura tecnica,andremo a creare un vero e proprio alter ego virtuale, che ci permetterà di far interagire in tempo reale le due identità: quella reale e quella digitale.

Nuove interfacce

La domotica, che pian piano si diffonde nei nostri elettrodomestici e nelle nuove automobili intelligenti ci permetterà di scambiare i dati relativi al mondo reale con il nostro alter ego digitale, minimizzando i passaggi di scambio di informazioni con gli apparecchi, trovandoci sempre di più in sintonia con ciò che è tecnologico e collegato ad una rete internet.

Controllo dell’informazione

Se il passaggio ad un web potenziato ci permette di modificare la società, potremo modificare la realtà che ci circonda.

Tutti gli aspetti appena citati sono in stretta connessione tra di loro, dove nessuno può escludere l’altro.

Tutte queste caratteristiche permetteranno di entrare in una nuova era che porterà cambiamenti radicali nella vita di tutti.

La conoscenza ed il sapere è un dono che abbiamo, è ciò che ci distingue dalle altre razze di animali, è nostro obbligo farne buon uso per un benessere collettivo

Il web 4.0 come un film di Fantascienza

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo visto dei film fantascientifici, dove i protagonisti parlano con delle vere e proprie macchine, dove esse sono capaci di svolgere azioni o “semplicemente” intrattenere una chiacchierata.

In alcuni film addirittura ritroviamo dei robot come dolce metà di alcuni personaggi, sostituendo il rapporto umano, carne e carne per intenderci.

Si, sono solo film fantascientifici, come Terminator dove Skynet, un super computer senziente, prende il controllo sulle tecnologie dell’intero mondo, iniziando con i robot una guerra contro la razza umana, speriamo che non diventi realtà.

La nostra si prospetta un’era in cui ogni individuò avrà un vero e proprio alter ego digitale e dialogherà sempre di più con le nuove interfacce, come la domotica o le macchine intelligenti.

Il web 4.0 è un’opportunità che possiamo sfruttare a nostro vantaggio, a seconda dell’uso che ne faremo porterà benefici o meno, sta a noi usarne il potenziale.

Per ora non siamo entrati in quella fase di transizione, ad oggi quindi si parla ancora di web 3.0, ma il cambio è velocissimo e prima o poi avverrà.

Quella di Terminator è una fantasia molto distorta di ciò che potrà portare la nuova era tecnologica, ma come detto prima, sta a noi farne un buon uso.

Chissà, magari l’IA visto il suo potenziale non verrà mai usata, o sarà usata solo in alcuni casi, nessuno potrà saperlo.

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